Polveri di una congiura

È da qualche giorno che mi frulla in testa questa cosa su Guy Fawkes. Ormai tutti ne conosciamo le fattezze grazie soprattutto al film “V Per Vendetta” (tratto da un bellissimo fumetto di Alan Moore, di molto superiore al film, ma questa è un’altra storia) e all’uso che fanno della sua maschera gli esponenti di “Anonymous”. Il suo volto e il suo nome hanno assunto nell’immaginario collettivo il significato di eroe, un po’ come il nostro Mazzini con la sua Giovine Italia, difensore degli oppressi, della libertà, della giustizia contro la tirannia e bla e bla e bla e bla e bla… Nient’affatto. Sembra che quello che volesse conseguire oltre 400 anni fa, fosse il rovesciamento della monarchia inglese (facendo saltare in aria il parlamento) al fine di instaurare un’altra monarchia, questa volta cattolica. Ebbene, oggi Guy Fawkes rappresenta le istanze sotterranee votate all’insurrezione, carbonare, ma raccoglie anche le simpatie dei più moderati anti sistema. Mi sarei aspettato che a distanza di secoli la sua figura venisse, non dico riabilitata, ma che gli si riconoscesse – anche grazie al ruolo che gli è stato attribuito in tempi recenti – un minimo di importanza a livello istituzionale come di un personaggio giusto e positivo… Non è vero niente. Nella civilissima e modernissima Gran Bretagna, il giorno in cui Fawkes venne torturato e giustiziato è ancora oggi una specie di festa nazionale. Dipende sempre tutto da chi vince. Mazzini lo ricordiamo come un eroe ed un patriota perché ha vinto. Se avesse perso lo ricorderemmo come un terrorista.
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Un commento su “Polveri di una congiura”

  1. Eroismo o fanatismo?
    Un sottile confine separa le due categorie, ancora nessuno è riuscito a identificarle esattamente.
    Nella storia dell’umanità, innumerevoli personaggi hanno dedicato la loro vita ad un ideale, a volte riuscendo a volte fallendo, spesso anticipando la loro dipartita.
    Chi li ricorda lo fa come meglio crede, vedi Vercingetorige e Giulio Cesare.
    Dopo duemila anni, ancora non è chiaro se Bruto, uccidendo Cesare, sia stato un eroe della repubblica romana o l’assassino del più grande eroe di Roma.
    La verità è che l’umanità è la solita medaglia con due facce, una peggio dell’altra.

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