Giovanni Rana e la carità pelosa.

Che la pubblicità sia l’anima del commercio non v’è dubbio.
Che ogni commerciante abbia il diritto di farla è altrettanto ovvio.
Che nel fare pubblicità bisogni rispettare buon gusto e decenza è facoltativo.
Ma che per farsi pubblicità si approfitti dei sentimenti più nobili delle altre persone fa proprio schifo.
Mi pare questo il caso dell’azienda di Giovanni Rana che, probabilmente produce buoni prodotti, ma fa pessima pubblicità.
Caro Giovanni Rana: la carità è un nobile motto spontaneo dello spirito, teso a beneficiare altri in maniera del tutto disinteressata, per essere sincera deve essere anonima, silenziosa e senza pretese.
Se pensi di ricavare un tornaconto dallo sbandierare ai quattro venti la tua generosità, non solo non stai facendo carità, ma, dimostri di essere meschino, anzi, visto che non lo fai per sopravvivere, doppiamente meschino.
Se vuoi fare carità vera, smetti di fare quella pubblicità infame e con i soldi che risparmi fai qualcosa per chi ha bisogno. IN SILENZIO!

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