Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur

Nel marzo del 219 a.C. Sagunto (alleata di Roma) venne attaccata dai cartaginesi (nemici di Roma).
Gli ambasciatori di Sagunto arrivarono a Roma per chiedere aiuto agli alleati. Il senato iniziò interminabili discussioni sul “se, come, quando aiutare i loro alleati saguntini”.
In questa occasione gli ambasciatori di Sagunto pronunciarono la famosa frase “Mentre a Roma si discute, Sagunto viene espugnata”.
Ovviamente mentre a Roma si discuteva, Sagunto fu effettivamente espugnata e distrutta.
Questo scenario nei millenni si è ripetuto diverse volte e, oggi, di nuovo.
Il popolo curdo sta per essere massacrato dai turchi comandati dal solito dittatore di merda.
Ovviamente la comunità internazionale s’indigna, protesta, condanna, minaccia poi, ascoltata la grossa pernacchia emessa da Erdoğan, decide di lasciar fare.
Insomma, per dirla con De Andrè in “Don Raffaè” il Mondo “si costerna, s’indigna, s’impegna poi getta la spugna con gran dignità”
Conclusione: il solito dittatore di merda fa quello che gli pare sbattendosene le palle dei miagolii internazionali.
Mentre, i grandi della terra, continuano a romperci i coglioni con l’olocausto di 75 anni fa, lasciando fare gli olocausti freschi di giornata senza muovere un dito.
Certo che in 2000 anni ne abbiamo fatta di strada!

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